09/03/17

Lettera ai Sindaci dei comuni calabresi: le tariffe della SORICAL sono illegittime!


Egregi Sindaci, la gestione della società So.Ri.Cal. S.p.A. ha avuto inizio il 1° novembre 2004 e con essa la fatturazione dei quantitativi di acqua erogati ai singoli Comuni calabresi.
La Normativa vigente in materia stabiliva che gli adeguamenti tariffari dovessero essere determinati mediante un ”Metodo Normalizzato” ovvero, laddove il sistema idrico non era integrato (come in Calabria) dovesse essere il C.I.P.E. a stabilire le modalità degli adeguamenti.
Il C.I.P.E. stabilirà gli adeguamenti per l’anno 2004 con la delibera n.117 del 18/12/2008 e con decorrenza 26 marzo 2009.
Pertanto in data antecedente al 26 marzo 2009 nessun adeguamento tariffario poteva essere applicato ai Comuni calabresi; ciò nonostante al 31 dicembre 2008 l’aumento applicato ai Comuni calabresi è stato del 22% (acqua fornita a gravità) e del 26% (acqua fornita per sollevamento).

Ad esempio, per il Comune di Crotone è stimato un aumento di circa un milione di euro; aumento che ha pesato sulle casse del Comune e, quindi dei Cittadini che di fatto hanno pagato la tariffa dell’acqua.
Questi aumenti tariffari, non previsti dalla Normativa vigente in materia, sono stati determinati con una procedura stabilita dalla Regione Calabria nel 2005 ed applicati a partire dall’anno 2002; addirittura nell’anno 2008 gli adeguamenti sono stabiliti direttamente dalla Sorical SpA. Ma quello che accade nell’anno 2009 è addirittura paradossale.
Nel dicembre del 2008 il C.I.P.E. aveva deliberato (delibera n. 117/2008) gli adeguamenti tariffari che potevano essere applicati per il periodo 2003-2007 (decorrenza 26 marzo 2009), per l’anno 2008 (decorrenza 1° luglio 2009) e per l’anno 2009 (decorrenza 1° luglio 2010).
La Regione Calabria aveva quindi la possibilità di “rivedere”, alla luce della Normativa vigente in materia (l’unica che poteva essere applicata in realtà come la Calabria), i tanti adeguamenti stabiliti in precedenza ottemperando a quanto stabilito dalle Normative.

Pur tuttavia nel giugno del 2009 la Regione Calabria, con un decreto del direttore generale dell’assessorato ai Lavori Pubblici, stabilisce nuovi adeguamenti tariffari per l’anno 2009, non tenendo in nessun conto la delibera C.I.P.E. n.117/2008.
Nel luglio del 2009 la Corte Costituzionale emette la sentenza n.246 con la quale ribadisce (rispondendo anche ad un ricorso della stessa Regione Calabria) che la disciplina della tariffa del servizio idrico integrato è “competenza legislativa esclusiva dello Stato”.
A questo punto è chiaro ed evidente come il decreto della Regione Calabria per l’adeguamento delle tariffe idriche, così come i precedenti, sia palesemente illegittimo, e pur tuttavia non viene assolutamente ritirato.
Assessore ai Lavori Pubblici è quel Luigi Incarnato, attuale commissario liquidatore della Sorical SpA, che adesso invita i calabresi a pagare l’acqua per salvaguardare il servizio !

La competenza esclusiva dello Stato (quindi del CIPE prima e dell’AEEG adesso) per la determinazione degli adeguamenti delle tariffe idriche è stata riaffermata da ben 4 (quattro!) sentenze della Corte Costituzionale; una di queste sentenze nel ribadire l’esclusiva competenza statale nel settore ha pure aggiunto che “tale attività è preclusa alle Regioni”.
Se non bastassero queste evidentissime illegittimità vi è pure un corollario di ulteriori aumenti, non dovuti, sempre a carico dei Cittadini.
Ed è la Corte dei Conti - Sezione Regionale di controllo per la Calabria nella relazione “La gestione delle risorse idriche e dei relativi impianti in Calabria anche con riferimento alla costituzione ed alle attività delle società miste” (approvata nell’adunanza pubblica del 5 dicembre 2011) ad evidenziare l’errata conversione della tariffa iniziale da Lire in euro e la mancata applicazione di una delibera regionale che avrebbe fissato la tariffa iniziale a prezzi più bassi di quelli previsti nella Convenzione di affidamento, con relativo “maggiore fatturato per la società”.

Ma ci sono aspetti ancora più gravi, per esempio quello degli investimenti scaricati in tariffa; i numeri renderanno meglio l’idea : l’importo complessivo degli investimenti “previsti” negli anni 2006-2007-2008-2009-2010 è stato pari ad Euro 123.817.000,00; l’importo complessivo degli investimenti “effettivamente” realizzati (dati della stessa Regione!) negli anni 2006-2007-2008-2009 è stato invece di Euro 54.948.000,00.
Il C.I.P.E. ha terminato la sua competenza nella determinazione delle tariffe idriche nell’anno 2009, proprio con la delibera n.117; nel dicembre del 2011 la funzione di regolazione tariffaria è stata posta in capo all’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (A.E.E.G.); i successivi adeguamenti tariffari saranno competenza della nuova Autorità (A.E.E.G.) che prenderà come riferimento iniziale appunto la tariffa del 2009.
Poi, addirittura, nel 2010, la tariffa è stata determinata dalla stessa Sorical SpA (per inciso, la tariffa per l’anno 2010 sarà stabilita dall’A.E.E.G. soltanto molti anni più tardi).
E’ chiaro quindi che è necessario ed urgente ristabilire la legalità in relazione alle tariffe pagate dai Comuni calabresi, e quindi dai Cittadini, ricalcolando, con esclusivo riferimento alle Normative vigenti in materia, gli adeguamenti tariffari e rimborsando i Comuni, e quindi i Cittadini, delle somme pagate in più.

Il MoVimento 5 Stelle a tal proposito ha già provveduto a presentare:
un'interrogazione parlamentare;

un esposto alla Procura della Repubblica di Catanzaro e un esposto alla Corte dei Conti; 
una lettera all' AEEG;
un esposto all'AEEG.

Invitiamo pertanto tutti i comuni calabresi ad approfondire questa scandalosa vicenda e fare quanto di propria competenza per ristabilire giustizia e legalità per tutti i cittadini calabresi.
L'acqua è un diritto non una merce su cui speculare.
Rimaniamo a Vostra disposizione per qualsiasi chiarimento in merito. Cordiali saluti.

Paolo Parentela
Portavoce calabrese del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati

MATERIALE UTILE:
- IL QUADRO RIASSUNTIVO SULLE TARIFFE


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