16/02/17

Violato il domicilio di un nemico giurato del sistema capitalistico

P.D.M. è un ex docente universitario di economia politica internazionale, particolarmente attivo nella critica al sistema capitalistico dominante, come dimostrano le sue pubblicazioni contenute sul sito http://www.la-commune-paraclet.com, che ha una sezione specificamente dedicata ai testi del citato professore, peraltro scaricabili gratuitamente.
In particolare, nel suo «Legge del valore, riproduzione e pianificazione socialista», D. M. fornisce con chiarezza gli elementi del suo pensiero economico e politico, scrivendo: «Quando i beni e i servizi sono prodotti socialmente da tutti per tutti, allora l'Uomo smette essere reificato come una semplice merce: sottomettendosi al lavoro collettivo, non perde per niente il controllo del sovrappiù che produce. Questa disciplina individuale e collettiva, con un tempo d lavoro secolarmente in decrescita per mezzo della produttività, si esercita nella Sfera della Necessità economica. Questa è la fondazione materiale dello sviluppo della Sfera della Libertà nel seno della quale il cittadino-lavoratore può fare sbocciare la sua personalità. In effetti, sopprimendo le limitazioni capitaliste, che costringono le forze produttive ed i rapporti di produzione per il profitto della sola accumulazione privata, la pianificazione socialista tende a ridurre in permanenza l'importanza della Sfera della Necessità a favore della Sfera della Libertà, particolarmente tramite la crescita della produttività e la spartizione dei suoi guadagni. Questo processo va di pari passo con l'allargamento secolare degli “spazi di libertà” individuali e collettivi, di gramsciana memoria. Al contrario delle pretese di certi marxisti, la Legge del Valore di Karl Marx è una legge universale perché fondata sul suo “concreto concettuale” perfettamente delucidato».
Per quanto mi risulta, in una mail al procuratore della Repubblica di Cosenza, datata 26 ottobre 2016, D. M. – originario di San Giovanni in Fiore, dove è tornato a vivere da qualche anno, ma di lingua madre francese per aver vissuto a lungo all'estero – ha riferito dell'avvenuta violazione del suo domicilio e perfino di tentativi di avvelenamento del suo cibo, anche nominando un vicino di casa propria, che a suo avviso sembrerebbe essere l'autore materiale di simili azioni.
Lo stesso D. M. ha, nel contesto precisato, poi usando toni comprensibilmente alterati e indignati, che la riferita violazione è l'ennesima di altre dello stesso genere, lasciando intendere che sue precedenti denunce in ordine a simili episodi sono cadute nel vuoto, senza alcun seguito.

Al Ministro dell'interno e al Ministro della Giustizia ho chiesto attraverso un' interrogazione parlamentare: "di quali elementi dispongano in ordine a quanto riassunto sopra, se siano state avviate indagini a seguito delle denunce di cui il professore ha riferito nella mail citata,  e quali urgenti iniziative di competenza intendano assumere a tutela dell'incolumità e della sicurezza del suddetto professore."A distanza di due mesi non ho ricevuto risposta e oggi in aula ho chiesto al Presidente della Camera di sollecitare una pronta risposta dai ministri competenti.
Non si può accettare che la vicenda finisca in scherno o che sia derubricata d'ufficio. Vogliamo sapere se l'ordine costituito abbia indagato, a quali conclusioni sia pervenuto e se esistono rischi concreti per questo intellettuale, evidentemente scomodo.



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