21/10/16

La "schiforma" e il pericolo trivelle

Soltanto pochi giorni fa si sono concluse le procedure VIA che permetteranno alle multinazionali Global Med e Sclhumberger di avviare le indagini geofisiche mediante l'airgun al largo di Crotone e nel Golfo di Taranto mettendo a repentaglio la fauna ittica dei nostri mari. Per cosa tutto questo? Per cercare fonti fossili...
Associazioni riconosciute, Comuni interessati e Regione Calabria avranno 60 giorni per impugnare il provvedimento con cui il Ministero dell’Ambiente, con l'avallo Ministero dei Beni culturali, ha autorizzato le riferite indagini nello Ionio.
Ci auguriamo che la stampa tutta punti i fari su queste pericolose indagini nei nostri fondali e che il Presidente Oliverio per una volta eviti di nascondere la testa sotto la sabbia e porti la Regione Calabria ad opporsi al provvedimento, impugnandolo entro 60 giorni.
Proprio due giorni fa abbiamo approvato in Parlamento la ratifica dell'accordo di Parigi con addirittura un anno di ritardo e, diversamente da altri Paesi Ue, non abbiamo ancora un piano d’azione per uscire dall’emergenza climatica e avviare subito una transizione energetica. Il piano di azione del governo Renzi è sotto gli occhi di tutti, piegarsi a 90° verso tutte le multinazionali del fossile per svendere il nostro territorio e contribuire alle emissioni di gas serra con tanti cari saluti agli obiettivi climatici di Parigi.
Nel frattempo si avvicina il 4 dicembre, la riforma costituzionale darà più potere esclusivo allo Stato in materia di energia e gli amici degli amici del governo fossile avranno la strada spianata verso trivelle, centrali a turbogas, centrali a carbone, rigassificatori, grandi biomasse, inceneritori, ecc. sui nostri territori.
È un pericolo che va assolutamente scongiurato!
Continueremo a spiegare ai cittadini i rischi derivanti dall’approvazione della riforma costituzionale, che al Pd e compari vogliono per lucrare, mettendo in pericolo tutti noi, nessuno escluso.
UN ALTRO BUON MOTIVO PER VOTARE NO!

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