17/06/16

Cercasi QTRP in Calabria

È imperdonabile l'atteggiamento della giunta regionale della Calabria, che continua a perdere tempo sulla mancata approvazione definitiva del Qtrp (Quadro territoriale regionale paesaggistico).
La Regione Calabria con il suo immobilismo non fa altro che essere omertosa e indifferente sul concreto pericolo di non avere normative adatte per difendere le nostre risorse più importanti come boschi, montagne, zone di protezione speciale e Siti di interesse comunitario. Nonostante i fatti di cronaca regionale ci confermano le continue speculazioni nei nostri boschi per acquisire legname in modo illecito attraverso tagli indiscriminati. L'atteggiamento di Oliverio e della sua giunta, dimostra la perfetta continuità con la politica del passato e il silenzio delle finte opposizioni in consiglio regionale conferma la piena complicità delle altre forze appartenenti alla vecchia politica.
Questa giunta regionale, nonostante i nostri interventi costruttivi ed i continui solleciti d'intervento, sta chiudendo spesso gli occhi sulla messa in sicurezza del territorio. Ne sono esempio le mancate osservazioni sulle concessioni che riguardano la ricerca e l'estrazione di idrocarburi sui nostri mari, l'abusivismo edilizio, la cementificazione selvaggia, il dissesto idrogeologico, il consumo di suolo, il mancato monitoraggio ambientale, l'inquinamento finanziato dalla stessa regione attraverso l'utilizzo massiccio di fitofarmaci e pesticidi in agricoltura, la maladepurazione, la contaminazione delle nostre acque potabili, le strane autorizzazioni di vecchi impianti inquinanti come la centrale del Mercure nel bel mezzo del Parco Nazionale del Pollino e l'impianto di San Sago di Tortora, la mancanza di una strategia seria e virtuosa sui rifiuti e sull'amianto, la mancanza di un piano concreto sulle bonifiche. Insomma, una lista infinita di inefficienze.
La Regione corra subito ai ripari altrimenti è meglio che Oliverio sciolga questa giunta fantasma, che nulla sta facendo per riscattare la Calabria come aveva promesso durante la campagna elettorale. La vera grande opera utile è la salvaguardia e la messa in sicurezza del nostro territorio, non i patti di Renzi, Alfano e Verdini. Definire ‘incapace’ questa classe dirigente è soltanto una giustificazione immeritata. Chi ‘dimentica’ di approvare lo strumento principe per la tutela del territorio e la programmazione di area vasta, non è ingenuo e neanche incapace: è diabolico. Non esistono scuse!

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