28/10/15

Fitosanitari: bisogna invertire la rotta!

Finalmente potremmo dire addio al ‪glifosato‬ grazie ad una mozione del ‪M5S‬ approvata ieri in Parlamento.
Nella nostra mozione abbiamo impegnato il governo a promuovere, in applicazione del principio di precauzione, iniziative per vietare in maniera permanente la produzione, la commercializzazione e l'impiego di tutti i prodotti a base di glifosato, in ambito agricolo, nel trattamento delle aree pubbliche e nel giardinaggio. Si tratta dello stesso pesticida ed erbicida di proprietà della ‪Monsanto‬ bandito già in altri stati, come la California, perché considerato 'cancerogeno' dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Un veleno che poi arriva nei nostri piatti.
Ma non finisce qui...Tra le altre vittorie portate a casa dal M5S ci sono l'impegno del Governo a rendere obbligatoria l'indicazione in ‪etichetta‬ dell'identità e della alla quantità non solo dei principi attivi ma di tutte le altre sostanze utilizzate e quello ad attivarsi affinché tutte le sostanze immesse sul mercato siano gradualmente incluse nei programmi di monitoraggio. Ora non resta che vigilare affinché l'Esecutivo renda queste misure operative al più presto.
Tuttavia il Governo ha dimostrato di restare ancorato troppo ancorato alla lobbies dei ‪pesticidi‬, visto che ha bocciato altre misure importanti come la richiesta di sostenere l'attività di ricerca sugli effetti cumulativi dei pesticidi sulla salute e di limitare l'uso degli elicotteri e per irrorazione aerea, consentito solo in condizioni eccezionali.
Complessivamente viene quindi rinnovato l'uso dei pesticidi in agricoltura senza regole e senza limiti, continuamente 'in deroga alle norme', come se in Italia fossimo in emergenza ad oltranza. Con la nostra mozione abbiamo infatti proposto di limitare le autorizzazioni per l'uso dei fitosanitari previste dalle norme europee in casi eccezionali e che invece nel nostro Paese vengono applicate come se fossero la regola. Insomma: non si può accettare che su una materia di estrema delicatezza come questa, se esistono delle norme, si escogiti il trucco per bypassarle, oppure che vengano recepite male e dunque stravolte. Ma non si può neanche accettare che là dove le regole non esistono ancora non si faccia nulla per stabilirle. Altrimenti dovremmo pensare che non sia un caso...

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