10/02/15

Chiusura uffici postali: grave limitazione dei diritti dei cittadini

Il Governo intervenga per scongiurare la chiusura di 22 uffici postali e la razionalizzazione del servizio per ulteriori 41in Calabria. La nostra regione ha necessità che vengano garantiti i servizi essenziali per i cittadini dei centri periferici.
Su questa vicenda ho presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro dell'economia e delle finanze e al Ministro dello sviluppo economico.
Le chiusure di uffici postali periferici in corso in tutta Italia da parte di Poste italiane spa comportano una notevole limitazione dei diritti dei cittadini di alcune aree del Paese ad avere un servizio efficace ed efficiente e non garantiscono la capacità di mantenere degli standard minimi di qualità per il servizio universale, in evidente contrasto con il contratto di programma sottoscritto da Poste italiane spa con lo Stato. La chiusura di questi centri inoltre comporterà inequivocabilmente una perdita di posti di lavoro e la perdita di importanti pubblici servizi per i cittadini delle periferie.
Invece di investire per migliorare il servizio per i cittadini si creano difficoltà, in particolare per gli anziani e per gli abitanti dei piccoli comuni che si vedranno tolto l'ufficio postale o lo avranno a disposizione soltanto a giorni alterni. Già il TAR del Lazio si era espresso contrariamente alla chiusura degli uffici postali in alcuni comuni calabresi, specificando nella sentenza come gli interessi sociali non possono essere sottomessi alla forsennata ricerca dell'utile.
Ho chiesto al Governo di intervenire affinché non venga a mancare uno dei pochi servizi pubblici presenti sul territorio, mancanza che non potrà essere risolta con l'implementazione di servizi digitali via internet,  soprattutto in considerazione delle note carenze  nello sviluppo delle infrastrutture internet e della banda larga e del digital divide in Calabria. Sarà importante in queste settimane, da parte dell’opinione pubblica e tutte le forze fare pressione per salvaguardare i nostri servizi. I cittadini in primis dovrebbero indignarsi di questi tagli che il MoVimento 5 Stelle non approva e per i quali già denuncia da tempo in Parlamento.




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