20/01/15

#SalviamoCapoColonna, Ministro Franceschini RISPONDI!

Il Parco Archeologico di Capo Colonna sorge al confine sud della città di Crotone. Nell'antichità, il promontorio su cui oggi si possono ammirare resti risalenti all'antica Grecia, era considerato un posto sacro grazie alla presenza di un bosco a ridosso del mare su cui fu edificato un tempio dedicato ad Hera Lacinia. Crotone era una delle più importanti colonie della Magna Grecia, in cui vissero anche Pitagora e Milone (famoso perchè solito trionfare nelle antiche olimpiadi). Resta ben poco dell'antica Kroton, che superava di molto i confini attuali della città. Del tempio dedicato ad Hera Lacinia oggi rimane soltanto una colonna, da cui prende il nome l'intero promontorio nonché il parco archeologico. Alcuni archeologi sostengono che soltanto il 30% dei resti sepolti all'interno del parco sia stato riportato alla luce. Capo Colonna è un posto speciale, perché regala paesaggi fantastici passeggiando nella storia. Una storia che, nostro malgrado, rischia di essere inghiottita dall'ignoranza e dalla cecità della classe dirigente calabrese.

Recentemente è stato approvato un progetto di 5 interventi finanziati con 2,5 milioni di euro dall'Unione Europea e denominati “SPA 2.4 Capo Colonna”. Tre di questi interventi hanno suscitato l'ira di alcune associazioni (Sette Soli e Gettini di Vitalba) e dei cittadini di Crotone:
1. la pavimentazione del sagrato del Santuario della Madonna di Capo Colonna;
2. la costruzione di una copertura a ridosso dei ritrovamenti delle terme dell'antico abitato romano;
3. la ristrutturazione di Villa Sculco senza informazioni sulla destinazione d'uso.

Durante gli scavi precedenti all'inizio dei lavori di pavimentazione antistanti il Santuario sono stati ritrovati i resti del foro della città romana. Ritrovamenti di eccezionale importanza, che oggi rischiano di essere ricoperti da una colata di cemento. Il fine della pavimentazione? Consentire, in talune occasioni, il parcheggio delle automobili a ridosso del Santuario (costruito tra l'XI ed il XII secolo).
Per la copertura delle terme, invece, si è scelta una soluzione sovradimensionata rispetto alle necessità e che rischia seriamente di mettere a repentaglio la tenuta dei preziosi mosaici che custodisce. Per poter costruire la tettoia, infatti, il progetto prevede la trivellazione per 8 metri di profondità in sei punti, troppo a ridosso degli antichi resti già resi fragili dal tempo, nonché dalla natura della struttura, che ha muri portanti mai più larghi di 40 centimetri.

Nei mesi scorsi le associazioni “Sette Soli” e “Gettini di Vitalba” fecero notare alla sovrintendenza regionale ed al Ministro Franceschini attraverso due lettere (pubblicate anche su alcuni organi di stampa regionali) i nei del progetto, ma senza ottenere mai alcuna risposta. Nei giorni scorsi ho presentato, insieme a Nicola Morra, Dalila Nesci e Federica Dieni, un'interrogazione parlamentare alla Camera ed al Senato, in cui abbiamo chiesto al Ministro Franceschini di ispezionare i lavori al parco archeologico ed eventualmente rivedere il progetto. All'interrogazione è seguita una mia visita ispettiva (vedi il video) e, complice la prima colata di cemento sul futuro parcheggio, l'inizio (ormai una settimana fa) del presidio pacifico da parte dei cittadini che ha suscitato curiosità, anche mediatica, sul progetto che sta per investire il parco archeologico. È nato così, anche grazie all'ausilio della rete, il comitato spontaneo #SalviamoCapoColonna: un esempio straordinario di partecipazione attiva dei cittadini. Il clamore mediatico ha finalmente suscitato l'interesse della politica. Dapprima il Ministro Lanzetta, incalzato da noi portavoce del M5S, ha scritto al Ministro Franceschini, innescando un effetto domino che ha spaccato il PD calabrese. Il Sindaco di Crotone Peppino Vallone, infatti, ha lanciato dichiarazioni piuttosto dure nei confronti del Ministro Lanzetta, difendendo con le unghie e con i denti la bontà del progetto di “rivalutazione” dell'area anche se è stato smentito dalla sua stessa maggioranza in commissione cultura.
Nel frattempo il presidente della regione Oliverio sempre del PD dichiarava di attivare un'indagine conoscitiva sulla vicenda. La protesta pacifica dei cittadini, intanto, è proseguita giorno e notte fino ad arrivare ad una splendida manifestazione (vedi il video) organizzata per sabato 17 gennaio, in cui sono stati presenti diversi artisti della città di Crotone sotto il motto “Salviamo Capo Colonna con la Cultura”. Alla riuscitissima manifestazione, sono seguiti la visita del Ministro Lanzetta e l'incontro presso la Prefettura di Crotone tra le associazioni, i membri del comitato ed i vertici della sovrintendenza regionale.


Ad oggi sembra che i lavori proseguiranno, anche se restano momentaneamente fermi grazie al costante presidio dei cittadini che aspettano con ansia notizie dal Ministro dei Beni culturali.
Il Ministro Franceschini, intanto, non ha proferito parole sulla vicenda e non ha inteso ancora rispondere all'interrogazione presentata dal MoVimento Cinque Stelle. Se il Governo crede che questa vicenda possa cadere nel dimenticatoio insieme alla protesta dei cittadini, sbaglia di grosso!
I crotonesi sono decisi a continuare nel presidio ed a non lasciare che la loro storia venga cancellata da una banale, quanto inutile, colata di cemento. L'area del Parco Archeologico è un posto magico, che regala paesaggi mozzafiato e può rappresentare occasione di rilancio per una delle zone più povere del Paese. In Calabria continua a perpetuarsi una logica infame che, invece di rilanciare le bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche della Regione, la affossa rendendole sempre meno appetibili ai turisti. Non è un caso che a pochi chilometri di distanza da Capo Colonna, sorga un'immensa area da bonificare. Sono i resti del tentativo di industrializzazione della Calabria, terra meravigliosa che può essere rilanciata veramente soltanto sfruttandone le meraviglie che possiede, che possono darle ricchezza attraverso il turismo.
La storia e la cultura non possono essere calpestati dall'ignoranza dei politici, né dagli interessi che 2,5 milioni di euro di appalti possono suscitare. Il Governo salvi Capo Colonna e si dimostri, per una buona volta, dalla parte dei cittadini.

#FranceschiniRispondi

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