06/10/14

Risarcire gli emodanneggiati senza se e senza ma!

Lettera aperta al Consiglio Regionale della Calabria

Di Laura Ferrara (Europarlamentare) e Paolo Parentela (Deputato alla Camera)


Presidente, Consiglieri regionali,
sentiamo oggi il dovere di portare alla vostra attenzione l’annosa vicenda dei danneggiati per emotrasfusioni di sangue infetto.
 
Persone che senza alcuna colpa si sono viste stravolgere la loro vita e quella dei loro cari a causa di errori i cui effetti sono irreversibili. Tutti siamo d’accordo che queste persone meritano un giusto risarcimento, sia pure con la drammatica consapevolezza che questo MAI sarà sufficiente a restituire la serenità perduta.
1017 famiglie allo stremo delle proprie risorse fisiche, psicologiche ed economiche, oggi, al danno aggiungono la beffa del diniego di un indennizzo.
Un diniego, peraltro, fonte di un ulteriore danno, quello alla psiche di persone che si vedono costrette a relazionarsi costantemente, oltre che con i medici e le medicine, anche con gli avvocati e le loro legittime parcelle, mentre assistono impotenti alla vergogna di uno Stato ed di una Regione che violano leggi.

L’inconcepibile paradosso di subire enormi ingiustizie a causa di palesi violazioni di legge proprio da quelle istituzioni che detengono il potere legislativo ed emanano quelle leggi di cui poi ne pretendono il rispetto da parte dei cittadini..

La legge 92 del 2010, come noto, prevede che “Chiunque abbia riportato, a causa di vaccinazioni obbligatorie per legge o per ordinanza di una autorità sanitaria italiana, lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrità psico-fisica, ha diritto ad un indennizzo da parte dello Stato (…)”
Di più! La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, con sentenza del 3 settembre 2013 n.5376 ha dettato le prescrizioni finalizzate al pagamento anche della rivalutazione dell’indennità integrativa speciale.

Ebbene, come tutti voi certamente saprete, l’atteggiamento intrapreso dalla regione Calabria è in violazione sia della  legge, sia della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, posto che la Regione Calabria, in qualità di “ente pagatore” (ex Decreto legislativo 112/1998), dal primo gennaio 2014 non paga né gli indennizzi previsti, né tantomeno la rivalutazione in ossequio alla sentenza della Corte Europea.

Una situazione incresciosa sulla quale noi del Movimento 5 Stelle stiamo combattendo la nostra battaglia con tutti i mezzi che, in questo momento, abbiamo a disposizione, agendo con numerosi atti parlamentari sia presso la Camera dei Deputati che in Parlamento Europeo.
La battaglia politica andrà avanti come è giusto che sia nel rispetto reciproco dei propri ruoli.
Oggi però, noi vorremmo fare un accorato appello al Consiglio regionale.
Nella riunione di Giunta del 12 settembre scorso, è stata approvata la variazione al bilancio che riguarda l’indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze irreversibili a causa d vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di derivati.
Bene. La variazione prevede un incremento di spesa di circa 1.800.000 euro per la spesa 2014.
Oggi questa variazione al bilancio può essere approvata dal Consiglio regionale, posto che all’ordine del giorno di domani martedì 7 ottobre è stato inserito:
“Provvedimenti urgenti ed indifferibili trattati dai competenti organismi”.
In questi casi di evidente drammaticità, l’urgenza e la indifferibilità dovrebbero essere naturale conseguenza dalla morale e della sensibilità umana di ognuno di noi, senza se e senza ma!
Ma, preso atto che questo non è argomento sufficiente a convincere tutti voi, poniamo la questione sotto una prospettiva giuridica e ci chiediamo e vi chiediamo:
- ma cosa c’è di più “urgente ed indifferibile” dell’approvazione di una variazione di bilancio che ripristini la legalità, ponendo uno stop a quella violazione di legge, nonché al mancato rispetto della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, da parte della Regione Calabria?
 
Vi prego, non vi attorcigliate su questioni procedurali, così come voci di corridoio narrano incontrollate in questi giorni.
Abbiate l’orgoglio e la dignità che si addice ad un rappresentante delle istituzioni.
Non avete accusato la minima esitazione quando si è trattato approvare una legge elettorale in regime di prorogatio, adesso sarebbe davvero vergognoso arrovellarsi su inesistenti questioni procedurali, degne del peggiore azzeccagarbugli, per bloccare quello che è moralmente giusto, politicamente doveroso e giuridicamente obbligatorio!

I soldi sono pochi e la coperta è corta, d’accordo! Bisogna fare delle scelte, d’accordo! Ma se gli argomenti di estrema drammaticità non scalfiscono (ahimè!) la vostra sensibilità umana, se non vi convincono neanche le ineccepibili questioni giuridiche e politiche, almeno speriamo che possa convincervi un discorso di convenienza (per non dire furbizia!).

E allora ricordiamo a tutti voi, che questi sono soldi che la Regione ANTICIPA in base a quanto previsto dal Decreto legislativo 112 del 1998 e che, pertanto, dovranno essere restituiti dallo Stato e dunque, si tratta di soldi che presto o tardi dovranno tornare nelle casse della Regione, pronti per essere spesi (di nuovo, in questo caso!) per le altre urgenze. (Il processo inverso non sarebbe possibile!)

Pertanto, invitiamo voi tutti, con il cuore in mano, a voler approvare questa variazione di bilancio, in modo tale che si possa dare una boccata d’ossigeno a queste famiglie.
Magra consolazione, ahimè! Ma almeno, la legalità sarà ripristinata e si eviterà, almeno questa volta, che ci sia anche solo il sospetto che questa delibera di Giunta, come le altre approvate negli ultimi giorni, siano finalizzate solo a precostituirsi delle armi da utilizzare nella campagna elettorale ormai entrata nel vivo.

Vi preghiamo, non calpestate quella dignità del ruolo che esercitate:
La nostra terra non lo merita! I calabresi non lo meritano!
 
Grazie.

Laura Ferrara Paolo Parentela
Europarlamentare Deputato alla Camera

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