25/06/14

Il dissesto calabrese

Non serve a nessuno nascondere la realtà, la Regione Calabria rischia il dissesto a breve, secondo la Ragioneria dello Stato che ne ha esaminato i conti. Le cause principali del possibile dissesto sono da rinvenire nell’incapacità della politica di gestire i bilanci per non parlare delle strane assunzioni dei dirigenti (come il caso della Caruso che ho sollevato tempo fà), nella mancanza di pianificazione sanitaria e nelle conseguenti spese illogiche, nell’aumentato esborso per il personale e nel rapporto costo-ricavi delle società partecipate.
La Calabria ha bisogno di gente competente, onesta e trasparente che le faccia perdere quel ruolo di "cenerentola d'Italia" che riveste ormai da troppo tempo. La Calabria ha bisogno di gente capace e coraggiosa, che sappia mettersi al servizio della propria gente e che sappia contrastare lo strapotere mafioso che si è incancrenito in questa Regione.

Bisogna evidenziare che l’aumento spaventoso dell’Irap e dell’Irpef non ha comportato in Calabria alcun miglioramento dei servizi; a partire dalla sanità, sempre più attempata. Questo deve far riflettere tutti. La Calabria è da sempre governata da una classe politica che si è tenuta in piedi per decenni grazie al clientelismo ed al voto di scambio, la quale si è dimostrata oltretutto incapace di gestire le mille potenzialità inespresse della Regione. Da sempre hanno cavalcato false promesse di sviluppo, che hanno costretto i calabresi a vivere di assistenzialismo o rassegnarsi all'emigrazione. Tutto ciò è in accettabile!

Anche per il grave stato dei conti della Regione Calabria, l’amministrazione non può essere gestita da un esecutivo perfino delegittimato, politicamente legato alla figura di Giuseppe Scopelliti, che sul sito dell’ente risulta ancora governatore. Il governo Renzi deve considerare al più presto l’urgenza della Calabria, che è di rinnovare con elezioni democratiche gli organi di governo! Ed i calabresi dovranno dimostrare di avere la maturità per sganciarsi dalla politica clientelare, troppo spesso collusa con la malavita organizzata scegliendo finalmente di consegnare il governo della Regione all'unica vera alternativa possibile: il Movimento Cinque Stelle!

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