11/06/14

Allerta escherichia coli in pomodorini ciliegina dal Marocco

L’allarme è giunto pochi giorni fa direttamente dalla Repubblica Ceca. Attraverso il Sistema di Allerta Rapido Europeo, il Paese mitteleuropeo ha notificato il ritrovamento in un lotto di pomodorini ciliegina, provenienti dal Marocco ed importati dalla Francia, di tossine prodotte da Escherichia coli. Una tossinfezione alimentare su cui i transalpini avevano già avvertito i mercati dove sono stati distribuiti i pomodorini, ovvero Germania, Slovacchia, Romania, Regno Unito ed Italia. Una allerta che ricorda gli avvenimenti del 2011 quando dei germogli crudi di soia contaminati da ceppi di Escherichia coli, pericolosi per la vita umana, furono riscontrati in maniera prevalente in Germania e Francia, provocando anche alcuni decessi.
Un serio pericolo per tutti i consumatori italiani, da non sottovalutare assolutamente ma dal Ministero della Salute non è giunta, sinora, alcuna informazione volta a rendere edotti i cittadini sulle eventuali precauzioni da adottare nel consumo di pomodorini ciliegina. La recente sottoscrizione dell’accordo tra Unione europea e Marocco ha, peraltro, di fatto liberalizzato lo scambio commerciale di molti prodotti agricoli e ciò oltre a compromettere il mercato nazionale di tali produzioni potrebbe, se tali prodotti non fossero sottoposti a stringenti controlli igienico-sanitari, pregiudicarne la qualità. E chi ci rimette, alla fine, sono sempre i cittadini consumatori”.
Per questo noi deputati del M5S della Commissione Agricoltura abbiamo presentato una interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro Lorenzin (Salute) ed al collega Martina (Agricoltura) per chiedere come intendano garantire un’adeguata e tempestiva informazione ai consumatori italiani, quali azioni mettere in pratica per evitare l’ingresso o individuare i lotti già in circolazione dei pomodorini ciliegina provenienti dal Marocco e su cui è partito l’allarme, così da tutelare la salute degli italiani. Nonché quale sia la tipologia di controlli igienico-sanitari applicata ai prodotti alimentari ed agricoli provenienti dai Paesi extracomunitari, in particolare quelli che giungono sul mercato nazionale dal Regno del Marocco, visto l’accordo siglato dall’UE che rende più facile l’ingresso dei prodotti agricoli magrebini in Italia.

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