30/05/14

La terra dei fuochi in Calabria

La presidenza della Camera ha desecretato solo 152 fascicoli relativi alle “navi dei veleni”, al caso di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Sicuramente questo è un piccolo passo in avanti verso la trasparenza e la giustizia per i cittadini e il futuro del nostro territorio. Ritengo opportuno, però, che gli Organi dello Stato che hanno apposto il segreto, si debbano assumere la responsabilità di rispondere sulla desecretazione per TUTTI i documenti che sono stati citati dalle commissioni parlamentari sull'argomento.
L'omertà dello Stato su questi temi lo ha reso complice di quella malavita organizzata che dello smaltimento illecito dei rifiuti, ne ha tratto migliore profitto!

Sulla terrà dei fuochi hanno nascosto per ben 17 anni la verità ai campani, i calabresi quanto dovranno aspettare prima di accorgesi sul serio che si trovano su un'altra terra dei fuochi?
Per conto della 'ndrangheta si sarebbe accertata l'esistenza di un vasto traffico nazionale e internazionale riguardante lo smaltimento illecito di sostanze tossiche e radioattive attraverso il conferimento in discariche abusive, sotto terra, sotto i letti dei fiumi e nelle profondità dei nostri mari con l'affondamento di navi (cosidette navi a perdere) cariche di "merda radioattiva!". Solo in questi primi atti desecretati si parla di discariche, per la maggior parte grotte nelle zone aspromontane e nella cosiddetta zona delle Serre: Grotteria, Limina, Gambarie, Canolo, Locri, Montebello Jonico (100 fusti), Motta San Giovanni, Serra San Bruno, Stilo, Gioiosa Jonica e Fabrizia (Cz). Si parla addirittura di circa 7000 fusti sparsi nelle discariche del Nord Italia, a opera delle cosche. Scorie a volte barattate con armi che partivano dall'est europa per arrivare in Calabria tramite terra e mare.


La logica del mero profitto, la cultura perversa di distruggere l'ambiente circostante senza un minimo di umanità, hanno causato crimini nei confronti dei cittadini, che col passare del tempo ci ammaliamo. I pesantissimi danni economici nei confronti dello Stato (e quindi della collettività) ci stanno portando alla rovina e questo non può essere più tollerato! Questo sistema è fallito, abbiamo bisogno di un'evoluzione, di una presa di coscienza da parte di tutti. Qui o si rifà il paese o si muore! Bisogna vivere e alzare la testa, per questo motivo pretendiamo tutta la verità e un intervento forte da parte dello Stato per la tutela di noi cittadini! La verità ci renderà liberi!

0 commenti:

Posta un commento