04/12/13

Alluvioni, approvata all'unanimità risoluzione per aiuti alle popolazioni colpite


La Commissione Agricoltura ha approvato la risoluzione, presentata a seguito di un lavoro condiviso tra me, i colleghi del MoVimento Cinque Stelle e Nicodemo Oliverio del Partito Democratico, che impegna il Governo ad intraprendere le necessarie iniziative normative volte a stanziare le risorse per finanziare e favorire la ripresa economica e produttiva delle imprese danneggiate dalle alluvioni delle scorse settimane. Un obiettivo da raggiungere prevedendo un adeguato finanziamento del Fondo di Solidarietà. La risoluzione, inoltre, prevede di valutare la possibilità di concedere alle popolazioni che hanno subito i maggiori danni a causa degli eventi alluvionali la sospensione degli oneri tributari e contributivi. Siamo soddisfatti del lavoro di cooperazione portato avanti su questi temi. Per una volta anche i partiti sono stati capaci di mettere davanti alle divergenze politiche le esigenze di quei cittadini che si sono visti portar via tutto dal maltempo. I nostri sforzi non si sono concentrati soltanto a superare l’attuale stato di emergenza, ma abbiamo voluto inserire misure volte prevenire questi disastri. Normali eventi naturali stanno assumendo, sempre più spesso, la dimensione di eventi calamitosi che devastano il territorio. In questo contesto si inserisce, ad esempio, la nostra proposta sullo stop al consumo del suolo. Parallelamente le amministrazioni locali devono adoperarsi per una gestione dei fondi che garantisca la dovuta tutela ai cittadini ed ai territori, altrimenti sarà inutile piangere altre vittime di disastri annunciati.
Le misure previste dalla risoluzione non si fermano alla riparazione dei danni causati dal maltempo. L’obiettivo, infatti, è quello di prevenire ulteriori devastazioni future per cittadini e gli agricoltori. Il Governo dovrà adottare specifiche misure volte a prevenire l'ampliarsi di danni in caso di eventi calamitosi attraverso la messa in sicurezza del territorio rurale a rischio idrogeologico, prime tra tutte quelle necessarie a fermare il dissennato consumo di suolo preservando i terreni a destinazione agricola. Ogni giorno viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) che vengono abbandonati o occupati dal cemento. Per questo, è necessario predisporre un articolato piano di gestione del rischio agricolo contro le avversità atmosferiche, al fine di stabilizzare il reddito delle aziende agricole e di sfruttare pienamente le misure previste nel nuovo regolamento sullo sviluppo rurale 2014-2020. La dimensione del rischio è ovunque preoccupante se si considera che nell'82% dei comuni italiani sono presenti aree a rischio idrogeologico per frane o alluvioni, con le aree ad alta criticità geologica che si estendono per una superficie pari al 9,8% del territorio nazionale. Il risultato è che in Italia oltre 5 milioni di cittadini si trovano ogni giorno in zone esposte al pericolo di frane e alluvioni . L’attuale errato modello di sviluppo ha tagliato del 15% le campagne e fatto perdere negli ultimi venti anni diversi milioni di ettari di terra coltivata. L’agricoltura è una tra le poche attività economiche in grado di garantire sviluppo e di tutelare il territorio, bisogna permetterle di tornare a svolgere la secolare funzione di presidio e custodia del territorio, impedendo la sottrazione di superfici fertili ed il conseguente spopolamento delle aree rurali marginali.

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