27/11/13

La punta dell'iceberg



La condanna di Berlusconi ci fa esultare, ma non troppo. Berlusconi oggi forse esce di scena politicamente, ma si può dire altrettanto del berlusconismo?! No, il berlusconismo non è morto, perché ci sarà ancora chi avrà interesse a sostenere un certo modo di fare politica, allettato dalla possibilità di una vita fatta di scorciatoie, di imbrogli, a sostegno di chi difende gli interessi di quei "poteri forti" che continueranno a far scivolare verso l’abisso della corruzione questa nostra amata Italia. Berlusconi è solo la punta di un grande iceberg, ma sott'acqua ci sono ancora tanti suoi "figliocci", tutti pronti ad emergere. È decaduto Berlusconi, non il suo modo aberrante di fare politica. Sui territori tanti piccoli Scopelliti sono ancora a piede libero e credo che siano loro il vero male di questo Paese. Il voto di scambio politico-mafioso, le lobbies di potere (piccole e grandi) che prendono le decisioni per TUTTI, i politici che mostreranno la bella faccia su un manifesto elettorale per poi adottare strategie di Marketing con un unico fine: FOTTERE l’elettorato! Ebbene, tutte queste cose oggi non sono decadute. Berlusconi è solo un vecchio imbolsito che verrà sostituito da un altro vecchio imbolsito o magari da un giovane baldanzoso e con la faccia pulita, ma sporco dentro. Cosa cambia?! Berlusconi è la punta dell'iceberg. Un mostro con mille teste. Berlusconi ha rappresentato per vent'anni un modo di fare politica che purtroppo non decadrà insieme a lui. Non ancora. Abbiamo buttato giù un simbolo, così come si buttano giù le statue dei dittatori quando finisce un regime. Quindi prendiamola per quello che è: solo una formalità. Abbiamo vinto una battaglia di trasparenza con il voto palese e di legalità con l'applicazione della legge Severino. La nostra lotta è solo all'inizio!

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