29/11/13

TG3 Calabria, notizie false a vantaggio dei senatori Aiello e Gentile


La Rai è servizio pubblico. Gravissimo che disinformi, favorendo la politica. Lo dico insieme a Dalila Nesci e Nicola Morra, in relazione a una notizia falsa passata dal Tgr Rai della Calabria, con la responsabilità del direttore Anna Maria Terremoto e del giornalista Cesare Passalacqua, autore di un servizio trasmesso nel tg regionale del 27 novembre scorso alle ore 14 – in cui è stato annunciato, per la Calabria, uno stanziamento governativo di 20 milioni di euro nella legge di stabilità. Tali fondi per la Calabria non sono mai stati stanziati dal governo. In realtà, al Senato non è passato lo specifico emendamento dei senatori del Nuovo Centrodestra Antonio Gentile e Piero Aiello. Ciononostante, nel predetto servizio e nei titoli di copertina è stata data la notizia dei 20 milioni stanziati. Passalacqua ha poi specificato che tali fondi sono stati previsti “grazie all’impegno dei senatori Aiello e Gentile”, a “fronteggiare l’emergenza venutasi a creare dopo i nubifragi che hanno investito la Calabria nei giorni scorsi”. Stando ai fatti è una bufala doc. Oltretutto, nei siti istituzionali non c’è traccia dell’approvazione dell’emendamento dei senatori Gentile e Aiello, il che fa pensare che la redazione del tgr Calabria non abbia neanche verificato la notizia. Fuori la politica dalla Rai
Stamani Dalila Nesci ha chiesto in un'interrogazione al presidente della Vigilanza Roberto Fico «quali azioni intenda avviare per fare chiarezza sulle dinamiche di redazione che hanno prodotto la riferita informazione inveritiera e con evidenti, gravi profili di faziosità». La deputata ha infine domandato al presidente della Vigilanza Rai «quali provvedimenti intenda promuovere nei confronti del direttore del telegiornale della sede Rai della Calabria e dell’autore del suddetto servizio giornalistico»

28/11/13

Scopelliti risolva i ritardi che penalizzano il Sant'Anna Hospital



Non può tardare ancora, il governatore Scopelliti deve occuparsi subito e direttamente del mancato pagamento, da parte della Regione Calabria, dei crediti per le prestazioni sanitarie già riconosciuti al ‘Sant’Anna Hospital’ di Catanzaro. Nel complesso l’ospedale deve avere 15 milioni di euro, che non sono spiccioli. È una cifra elevata, la quale espone molto la struttura, al punto che da parecchio non sono pagati gli stipendi dei lavoratori, 275 tra medici, infermieri e altro personale. Il problema è grave, soprattutto di questi tempi. Il ‘Sant’Anna Hospital’ ha uno tra i pochi reparti di cardiochirurgia della Calabria. Negli anni sono state penalizzate le strutture pubbliche, adesso pare che si voglia colpire questo presidio privato, che in concreto ha lavorato molto, contribuendo a garantire il diritto alla salute, già precario nella nostra regione. L’altro aspetto, che mortifica e compromette l’attività del ‘Sant’Anna’ è  il mancato rinnovo dell’accreditamento regionale. Per quanto si legge sui giornali, le lungaggini sul punto sono da ascrivere a valutazioni della commissione dell’Asp di Crotone che configgerebbero con quelle dei Vigili del fuoco in ordine alla sicurezza antincendio. In ogni caso la pratica si trascina da 17 mesi, il che è pazzesco. Al presidente Scopelliti ricordo con rispetto che deve garantire l’efficienza della sanità pubblica, senza ammazzare le strutture private che funzionano. Spero che il potere non entri mai nei meccanismi amministrativi. Esistono situazioni di potenziale conflitto d’interesse. Per esempio, la vicepresidente della Regione Antonella Stasi è legata all’imprenditore Massimo Marrelli, che a Crotone opera nell’ambito della sanità privata. Tutto legittimo, ma occorre che i comportamenti delle istituzioni siano sempre chiari e che non si verifichino ingerenze di alcun genere.

Il (dis)servizio pubblico del TG3 Calabria


Durante un servizio del TG3 regionale di ieri, si esaltava il lavoro dei Senatori Gentile ed Aiello, che, cito testualmente:”Sono 20 milioni di euro i fondi che il Governo ha stanziato nella Legge di stabilità in favore della nostra regione, per fronteggiare l'emergenza [...] I fondi, ottenuti grazie all'impegno dei Senatori Aiello e Gentile, saranno destinati buona parte al capoluogo di regione...”.
In pratica l'informazione che passa al cittadino medio suona più o meno così: ”Aiello e Gentile hanno fatto avere 20 milioni alla Calabria”. La realtà è un po' diversa e credo debba essere raccontata. I Senatori Aiello e Gentile sono riusciti a far passare un subemendamento (in altri termini si tratta di una sorta di “postilla” aggiunta alla Legge) che concederebbe alla Regione Calabria quei famosi 20 milioni di euro. Purtroppo però il condizionale è d'obbligo, poichè l'iter della legge di stabilità non è concluso. La Legge, infatti, deve ancora passare in esame alla Camera e potrà essere ulteriormente modificato e l'emendamento eliminato. Dunque la Calabria NON ha ancora ottenuto i 20 milioni ed Aiello e Gentile si sono fatti promotori di una semplice proposta che ancora NON è stata definitivamente approvata. Naturalmente ci auguriamo tutti che la Calabria abbia gli aiuti necessari a ricostruire acquedotti, strade e tutto ciò che il nubifragio si è portato via. Mi auguro anche che le amministrazioni locali (se e quando arriverà il denaro) siano capaci di gestire efficacemente i fondi, destinandoli al bene...quello comune, non dei soliti amici. Io stesso, insieme ai miei colleghi del MoVimento Cinque Stelle e con l'aiuto degli attivisti del territorio, sto mettendo a punto qualche proposta che possa trasformarsi in un emendamento da aggiungere al Decreto quando verrà discusso alla Camera. Anche io quindi, al pari dei due Senatori, sarò artefice di una semplice proposta che, come la loro, potrà essere accolta o bocciata; ma non per questo mi fregio tramite comunicati stampa o spaccio sulla TV pubblica una semplice proposta per un aiuto concreto ed imminente. In questi ultimi giorni, uno dei termini più in voga nella mia città è "Sciacallo". L'appellativo è utilizzato contro coloro che, senza scrupolo alcuno, tentano di diffondere notizie, indiscrezioni e giudizi, volti a screditare l'avversario politico. La TV pubblica distorce l'iter formativo di una legge ed ai cittadini arrivano verità troppo diverse rispetto a ciò che accade realmente. Chiedo dunque a gran voce che il servizio pubblico conduca un più serio modo di fare informazione, la quale gioca un ruolo FONDAMENTALE in ciò che i cittadini sceglieranno in sede elettorale. Quindi una corretta informazione è VITALE per la vita democratica di un Paese. I partiti italiani, attraverso il controllo sul servizio pubblico d'informazione distorcono non solo la realtà, ma la democrazia.

27/11/13

La punta dell'iceberg



La condanna di Berlusconi ci fa esultare, ma non troppo. Berlusconi oggi forse esce di scena politicamente, ma si può dire altrettanto del berlusconismo?! No, il berlusconismo non è morto, perché ci sarà ancora chi avrà interesse a sostenere un certo modo di fare politica, allettato dalla possibilità di una vita fatta di scorciatoie, di imbrogli, a sostegno di chi difende gli interessi di quei "poteri forti" che continueranno a far scivolare verso l’abisso della corruzione questa nostra amata Italia. Berlusconi è solo la punta di un grande iceberg, ma sott'acqua ci sono ancora tanti suoi "figliocci", tutti pronti ad emergere. È decaduto Berlusconi, non il suo modo aberrante di fare politica. Sui territori tanti piccoli Scopelliti sono ancora a piede libero e credo che siano loro il vero male di questo Paese. Il voto di scambio politico-mafioso, le lobbies di potere (piccole e grandi) che prendono le decisioni per TUTTI, i politici che mostreranno la bella faccia su un manifesto elettorale per poi adottare strategie di Marketing con un unico fine: FOTTERE l’elettorato! Ebbene, tutte queste cose oggi non sono decadute. Berlusconi è solo un vecchio imbolsito che verrà sostituito da un altro vecchio imbolsito o magari da un giovane baldanzoso e con la faccia pulita, ma sporco dentro. Cosa cambia?! Berlusconi è la punta dell'iceberg. Un mostro con mille teste. Berlusconi ha rappresentato per vent'anni un modo di fare politica che purtroppo non decadrà insieme a lui. Non ancora. Abbiamo buttato giù un simbolo, così come si buttano giù le statue dei dittatori quando finisce un regime. Quindi prendiamola per quello che è: solo una formalità. Abbiamo vinto una battaglia di trasparenza con il voto palese e di legalità con l'applicazione della legge Severino. La nostra lotta è solo all'inizio!

26/11/13

Emergenza Calabria, immediato sostegno ai cittadini



A seguito dei violenti nubifragi che si sono abbattuti su tutta la Calabria lo scorso 19 Novembre, che hanno provocato ingenti danni alle strutture pubbliche ed ai cittadini, in particolar modo nella città di Catanzaro. Sin da subito mi sono interessato incontrando il Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo ed il Prefetto Cannizzaro, rendendomi disponibile a fare quanto in mio potere per aiutare i cittadini ad uscire dallo stato di emergenza provocato dal maltempo. Non mi sono limitato a sollecitare il Governo attraverso il mio intervento alla Camera dei Deputati, ma ho provveduto a depositare una risoluzione in commissione agricoltura (di cui sono membro) ed un’interrogazione al Ministro degli Interni Angelino Alfano. Attraverso la risoluzione in commissione, ho chiesto un impegno al Governo per concedere, agli agricoltori colpiti dalla pesante alluvione dei giorni scorsi, gli interventi compensativi previsti dal Fondo di Solidarietà Nazionale. Ora va affrontata l'emergenza e bisogna mettere gli agricoltori in condizioni di limitare le perdite e ripristinare le aziende agricole per consentire la ripresa delle attività produttive. Bisogna anche far fronte alle esigenze primarie delle imprese agricole e pertanto vanno adottate con urgenza anche le misure volte al ripristino delle infrastrutture connesse all'attività agricola tra cui quelle irrigue e di bonifica. Il Ministro non ci dica che non ci sono risorse, perchè il disegno di legge di stabilità per il 2014 si pone l’obiettivo di rifinanziare il Fondo di Solidarietà per 120 milioni di euro. Il MoVimento Cinque Stelle ha anche proposto una modifica intesa a ridurre gli stanziamenti a favore di AGEA e a potenziare ulteriormente il Fondo, modifica che non è stata accolta.


L'interrogazione presentata al Ministro degli Interni, invece, invita il Governo a prendere atto della situazione di grave disagio venutasi a creare tra i cittadini, attivando la predisposizione delle misure necessarie a garantire sostegno ai cittadini colpiti dall’alluvione, tenendo in considerazione l’ipotesi di concedere la sospensione degli oneri tributari e contributivi. I filmati e le foto che ho visto sui principali social network, in particolare nella città di Catanzaro a seguito della violenta alluvione che l’ha colpita mi hanno fatto venire i brividi. La città è stata letteralmente invasa dal fango ed ho pensato ai miei concittadini costretti, ancora una volta, a pagare sulla propria pelle l’inadeguatezza della classe politica cittadina e regionale, che non ha saputo prevenire degli eventi climatici che generano disastri in maniera direttamente proporzionale all’indifferenza che politici e burocrati hanno avuto negli ultimi decenni nei confronti di un territorio letteralmente violentato dall’incuria e dal dissesto idrogeologico provocato principalmente dall’abusivismo edilizio. Insieme al Meetup di Catanzaro, avevamo offerto nei giorni scorsi il proprio aiuto politico per la gestione dell’emergenza, rimandando a tempi più maturi le valutazioni sulle responsabilità del disastro che sono chiaramente da attribuire a chi ha gestito la “cosa pubblica” negli ultimi decenni. Normali eventi naturali stanno assumendo, sempre più spesso, la dimensione di eventi calamitosi, devastando ancora di più un territorio che dovrebbe essere salvaguardato e non compromesso dall’incuria degli amministratori locali. 

20/11/13

Maltempo, inutile piangere le vittime di un disastro annunciato


Solidarietà è una parola fin troppo abusata per meri scopi propagandistici. Nessuno ne è immune, nemmeno i media nazionali, i quali hanno dedicato i loro servizi non solo ai filmati sulla devastazione provocata dalle forti piogge che hanno interessato molte regioni, in particolare la Sardegna e la Calabria, ma anche e soprattutto sul farlocco cordoglio di ogni pseudo politico invaghito di una telecamera. E’ disarmante e frustrante come si debba assistere all'impotenza del nostro territorio di fronte ad un normale svolgersi della natura, se non fosse per il fatto che l'uomo, nella sua mania di onnipotenza, ha cementificato, imbrigliato e impermeabilizzato i terreni, gli alvei fluviali ed i suoli, alterando un ecosistema che aveva solo bisogno di un po' di considerazione.
In questo contesto si inseriscono diverse proposte del M5S in Parlamento, che hanno l'obiettivo di stimolare la prevenzione e facilitare la messa insicurezza a seguito di eventi calamitosi, incentivando gli interventi realmente prioritari  che siano rispettosi dei vincoli di tutela ambientale. Ma non solo, il nostro obiettivo è anche quello di fermare, attraverso la proposta stop al consumo di suolo, la cementificazione scellerata a cui va attribuita la colpa principale dei disastri e dei danni che il maltempo sta provocando. Non crediamo nelle catastrofi naturali, non crediamo in una natura folle che decide di "suicidarsi". Vediamo solo la follia umana ed uno Stato assente e slegato dalla madre terra, uno Stato che non ascolta il genius loci dei luoghi, che non ne comprende lo sviluppo spontaneo, che non vede in questi eventi le grida di una terra martoriata. Basti notare la frequenza di queste catastrofi negli ultimi 10 anni. Ogni volta ci si ritrova a risolvere i problemi che noi stessi provochiamo, rimanendo allibiti mentre stupidamente si parla di catastrofi naturali! E' inutile piangere le vittime di un disastro annunciato.
Eppure le solite facce da talk show, dopo i disastri di ieri, sono state subito pronte a piangere i morti ed a contare i danni, cercando di mettere l'ennesima “toppa” all'ennesima falda scoppiata in questo Paese. Il Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, mentre un cittadino gli urlava contro la rabbia di chi non sapeva dove far dormire suo figlio di 4 anni a causa degli allagamenti, rispondeva:”a mia nessunu mi dissa nenta...”. Giustamente a lui non è stato detto mai nulla di una città con i tombini ed i canali di scolo intasati dall'erbaccia lasciata sui marciapiedi. Al Sindaco nessuno aveva detto niente dei letti della fiumarella pieni di ogni cosa. Forse agli amministratori locali non sono a conoscenza del fatto che le loro concessioni ad edificare in ogni dove generano questi disastri. Crediamo che questo sia il momento di cambiare direzione, di iniziare ad "ascoltare" e di lasciarsi "guidare" dal pianeta su cui viviamo: ridiamo permeabilità ai terreni, ridiamo le spiagge alle nostre coste, smettiamo di scavare sottopassi o di costruire sotto i livelli di falda, diamo spazio al verde, ripensiamo in maniera naturale le sponde delle nostre fiumare. Dobbiamo farlo, prima che si arrivi ad un punto di non ritorno.

Di seguito gli atti presentati alla Camera dal MoVimento 5 Stelle:

Atti già approvati:

Minacce mafiose a Monasterace (RC)


Monasterace è un piccolo comune della provincia di Reggio Calabria. L'ex Sindaco Carmela Lanzetta si è dimessa a seguito di una serie di atti intimidatori che sono culminati nell'incendio
della sua farmacia. Le è succeduta il Commissario Prefettizio Maria Luisa Tripodi, la quale avrebbe voluto spostare la sede del Comune nella frazione marina del Paese, ma si è vista recapitare un messaggio su un muro, scritto da un'anonima bomboletta spray:”Il Comune deve rimanere a Monasterace, altrimenti guerra sia...Commissario devi farti I cazzi tuoi”. I Carabinieri hanno impedito che la situazione degenerasse ed hanno lavorato così bene che ieri la stessa bomboletta ha scritto a due marescialli:”LONGO E SASSONE SIETE MORTI”.Ora mi rivolgo non solo a Lei, Signor Presidente, ma a tutta quest'Aula e vi chiedo di mettervi nei panni di un cittadino onesto di Monasterace. In quei panni, vi accontentereste di qualche messaggio di solidarietà fine a se stesso? Oppure vorreste che la politica si impegnasse davvero rifiutando le connivenze con la 'ndrangheta (e con tutte le mafie) che permettono a tanti vostri colleghi di tenersi ben salde le poltrone su cui siedono? Diamo risposte immediate con I fatti ai cittadini perchè questo è il nostro vero compito. Non facciamo in modo da dover ricordare con I nostri minuti di silenzio altre vittime delle mafie.