22/10/13

La transizione


Ci sono giorni in cui penso che l'uomo sia un animale cattivo, lo stesso che ha distrutto il pianeta in cui vive con il solo fine di avere un tornaconto personale.
In quei giorni, quest'avventura che sto vivendo, sembra che non abbia senso, che stiamo combattendo una guerra senza senso, persa in partenza.
Penso che la gente sia sadica e delle volte glielo si legge in volto anche all’interno di questi palazzi.
A volte penso che l'uomo sia un animale stupido, perchè non ha mai saputo sfruttare la propria intelligenza per pensare anche agli altri ed a quello che gli sta intorno, non solo a se stesso.
Tant'è vero che molti degli uomini nel corso della storia hanno compiuto scelte sbagliate, prive di un briciolo di pensiero per quello che sarebbe stato in futuro o, ancora peggio, semplicemente per l'uomo che gli stava accanto. Forse mille anni fa era una questione di sopravvivenza, “mors tua, vita mea” si diceva (se non sbaglio). Era una mera questione di progresso, non si avevano le tecnologie e le conoscenze scientifiche che si hanno oggi. Oggi è diverso! Oggi “chi comanda” ha la possibilità di assumere delle decisioni che potrebbero far stare tutti un po' meglio e salvare questo pianeta dal disastro. Umanitario, prima ancora che ambientale. Il genere umano, oggi ha le conoscenze necessarie per capire che questo pianeta, con questo sistema, è destinato ad esplodere. In realtà lo sta già facendo lentamente, in ogni istante!
Quando invece abbiamo le risorse e le conoscenze, grazie alla tecnologia e la scienza, per evolverci e vivere serenamente in una società più equa.
Ma il problema purtroppo è che chi decide, chi comanda, in questo sistema ci sta troppo comodo, ed allora ha paura! Ha paura perchè la salvezza “degli altri” gli costerebbe la perdita di troppi privilegi personali: dall'autista alle super ville, e poi i beni di lusso, le comodità, la ricchezza, IL POTERE! Eccesso di abbondanza solo per se stessi. Ed allora provo ad entrare nelle loro teste e penso che ci sarà qualcuno di loro, di chi comanda, che ogni tanto pensa ai suoi figli e tema per il loro futuro. Perchè prima o poi tutto finisce. Tutto svanirà. E' sempre stato così nella storia. E' caduto l'impero romano, finito il medioevo e sono morti sia Napoleone, che Hitler, che Stalin, che Andreotti.
Tutti i “sistemi politici”, prima o poi, si sono evoluti. Oggi abbiamo questo, domani ne avremo un altro. Il fatto è che siamo in un periodo di transizione e non ci troviamo che all'inizio della salita. Non credo che in un caldo giorno di luglio del 1789 tutti i francesi si siano svegliati ed abbiano deciso di assaltare la Bastiglia. Prima di quel giorno c'è stato un periodo di transizione. Prima di quel giorno la si è sognata, quella rivoluzione. Qualcuno ci è morto dedicandole un'intera vita pur senza mai vederla la Bastiglia in mano ai ribelli. Altri avranno mollato prima di quel giorno, molti avranno tradito e si saranno alleati...che sò...ai moschettieri del Re. Ognuno ha recitato il suo ruolo. Ed allora è questo il nostro compito: crederci. Perchè se smettiamo di credere in quello che stiamo facendo, l'unica cosa certa è che non avverrà mai! Solo se continuiamo a crederci si avvererà il sogno di vedere questa pessima razza umana, capace di decidere pensando al prossimo ed alle prossime generazioni. E non importa se reciteremo la stessa parte di quello che muore e la Bastiglia in mano ai ribelli non la vede, perchè almeno potremo vivere credendo che un giorno il mondo potrà essere come lo vogliamo noi! 

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