17/10/13

Funerali di Lea Garofalo, "la 'ndrangheta è ovunque"


Nascere e crescere in una terra di ‘ndrangheta non è facile. Devi rassegnarti a sottostare alle loro regole oppure scappare. Sottostare, scappare o ribellarsi per poi morire. Com’è accaduto a Lea Garofalo, uccisa 4 anni fa per aver detto BASTA alla ‘ndrangheta, decidendo di parlare e fare i nomi. Rapita, torturata, uccisa e poi bruciata nelle campagne, per nascondere le prove della sua morte. Sono andati a prenderla a Milano, dov’era scappata per paura di essere perseguitata. Era andata lontana, ma non abbastanza, perché la ‘ndrangheta è ovunque.

È nel cemento che riempie i nostri palazzi; nell’asfalto delle nostre strade; nei favori del politico amico di turno; nel lavoro in nero che ci viene dato come promessa per una stabilità futura; nelle navi che affondano a largo dei nostri mari stracolme di merda radioattiva uccidendo il nostro futuro; nel caffè che beviamo nei nostri bar, a Catanzaro come a Mantova; nel negozietto gestito dai cinesi che hanno aperto sotto casa.
La ‘ndrangheta è ovunque e non le si può sfuggire se non smettendo di chinare il capo. Se non ci ribelliamo, tanto, ci uccide lo stesso impadronendosi delle nostre vite e delle prossime generazioni.

L’unica chance che abbiamo è ribellarci, tutti insieme! Dovremmo essere tutti pronti a morire per essere liberi dalle mafie perché la logica del loro successo sta nella paura del nostro silenzio.

Sabato verranno celebrati a Milano i funerali di Lea Garofalo. Noi dovremmo, un giorno, celebrare i funerali delle mafie.
Sarà un giorno di grande festa, ma solo un sogno se non inizieremo a svegliarci tutti. Non domani, subito...ORA!!

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