30/07/13

MINISTRO TUTELI PRODOTTI ITALIANI ONLINE


Foto: #AGRICOLTURA, #M5S: “MINISTRO TUTELI PRODOTTI ITALIANI ONLINE”

Una presa di posizione a tutela dell’agroalimentare italiano online”, noi deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Agricoltura abbiamo presentato un’interrogazione che ha come primo firmatario Filippo Gallinella.

“Chiediamo al ministro di tutelare coloro che possiedono l'utilizzo delle denominazioni d'origine nel commercio online, impedendo che l'introduzione di nomi generici nei domini internet. La vendita di questi domini da parte della società californiana Icann a soggetti che nulla hanno a che vedere con le denominazioni può danneggiare le produzioni agroalimentari italiane certificate". Si parla di domini di primo livello generico come “.wine, .vin, .food e .pizza, venduti da società private come la californiana Icann, che ha attivato le procedure per riconoscere a soggetti privati, dietro pagamento di somme consistenti, di nuovi domini”.

“L’utilizzo inappropriato in ambito internazionale delle denominazioni riconosciute è sempre più ricorrente e la falsificazione dei prodotti italiani Dop e Igp fa registrare un giro d'affari di oltre cinque volte il fatturato realizzato dal mercato autentico; tale fenomeno particolarmente allarmante, va combattuto per la tutela delle nostre produzioni agroalimentari”.
Una presa di posizione a tutela dell’agroalimentare italiano online”, noi deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Agricoltura abbiamo presentato un’interrogazione che ha come primo firmatario Filippo Gallinella.

“Chiediamo al ministro di tutelare coloro che possiedono l'utilizzo delle denominazioni d'origine nel commercio online, impedendo che l'introduzione di nomi generici nei domini internet. La vendita di questi domini da parte della società californiana Icann a soggetti che nulla hanno a che vedere con le denominazioni può danneggiare le produzioni agroalimentari italiane certificate". Si parla di domini di primo livello generico come “.wine, .vin, .food e .pizza, venduti da società private come la californiana Icann, che ha attivato le procedure per riconoscere a soggetti privati, dietro pagamento di somme consistenti, di nuovi domini”.

“L’utilizzo inappropriato in ambito internazionale delle denominazioni riconosciute è sempre più ricorrente e la falsificazione dei prodotti italiani Dop e Igp fa registrare un giro d'affari di oltre cinque volte il fatturato realizzato dal mercato autentico; tale fenomeno particolarmente allarmante, va combattuto per la tutela delle nostre produzioni agroalimentari”.

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