25/07/13

Le armi di DISTRUZIONE DI CASTA



Con il Decreto del Fare, il Governo ha dimostrato la totale assenza, al suo interno, di lungimiranza nei confronti di un Paese che, a questo punto iniziamo a credere consapevolmente, sta per essere trascinato in un vortice senza via d’uscita, che vedrà questa crisi perpetuare nel tempo.

Oggi crisi economica, occupazionale e produttiva a cui si aggiungeranno, per le future generazioni, anche crisi di carattere ambientale, alimentare e strutturale.

Corsa alla cementificazione, scarso interesse per i disagi ambientali che questo Paese già vive, nessun tipo di considerazione per un settore (quello primario) che dovrebbe essere invece il fiore all’occhiello di questo Paese.

Alcuni degli odg che sono stati presentati oggi in Aula, volevano essere una correzione a quelle che possiamo definire...diciamo...sviste presenti nel testo del decreto del fare che, in alcuni casi, fanno sorridere per l’assoluta assenza di una visione di prospettiva. Ci si limita a “gestire l’emergenza”, senza pensare che questo tipo di gestione, porta ad un altro genere di emergenze!

Forse, Cari signori onorevoli, è proprio il vostro modo di fare politica, la vera GRANDE emergenza di questo paese!

Andando avanti così, ci troveremo domani, a dover gestire chissà quante nuovi problemi perché non si è ritenuto opportuno, oggi, porre i necessari rimedi ad una situazione degradata e degradante.
Piangeremo, domani, i cittadini morti sotto le macerie della cementificazione scellerata;
piangeremo per la nostra gente malata grazie ai fumi che oggi immettiamo nell’aria, ritenendo “scarsamente inquinanti”, modalità di produzione energetica che invece non hanno alcun rispetto per la salute ambientale e dei cittadini.

Lo facciamo in nome di una falsa ed ipocrita CRESCITA, lo facciamo con le stesse logiche che hanno portato quest’aula ad approvare misure di austerity, che avrebbero dovuto rifocillare le casse dello Stato ma che, al contrario, hanno portato ad una seria contrazione delle entrate fiscali.

Tutto questo in nome di chi!? In nome di quali interessi?! Quali interessi si salvaguardano, quando si adottano misure che consentono, ad esempio, di poter ancora importare rifiuti in Campania!?

Quali interessi sono salvaguardati quando si predispone la costruzione di nuovi inceneritori per bruciare i rifiuti?!

Sono davvero gli interessi dei cittadini ad essere salvaguardati?

Se così fosse, si adotterebbero misure per ridurli i rifiuti, non per bruciarli, al fine poi di produrre energia, che a sua volta viene sprecata...

Chi coprirà i costi derivanti da queste scelte assurde?
Indovinate chi....
Saranno ancora i cittadini...gli stessi ad essere malati di cancro per la presenza di un inceneritore sotto casa....
O saranno i grandi azionisti di quelle grandi aziende che con quei “termovalorizzatori” rimpinguano e “valorizzano” (quelli si) i loro conti in banca????

Aspettate un attimino...
Ed a chi serve estromettere, le aziende agricole  e del settore della pesca dal fondo di garanzia previsto per le piccole e medie imprese?
Forse le aziende agricole sono in punizione, come i bimbi cattivi o addirittura sovversivi, forse perchè in questa Italia che non va, rappresentano l’unico settore in crescita!!???

mi pare giusto: facciamo in modo che gli imprenditori agricoli siano messi nelle condizioni di NON poter accedere al credito...
Tanto le arance le mangiamo già!! ci arrivano dalla Tunisia, e possiamo venderle nei VOSTRI supermercati!!!
Sarebbe assurdo consumare le arance calabresi o siciliane....vero??

E poi...ancora...vorrei tanto sapere..
Chi pagherà i costi del dissesto idrogeologico che porterà la vendita di terreni demaniali a vocazione agricola...!!

Su quei terreni, correrà la cementificazione selvaggia......
una volta che il nuovo proprietario avrà convinto il politico di turno a concedergli l’edificabilità del sito o, peggio ancora, quando il proprietario avrà fatto tutto abusivamente!!!

Quest’Aula sembra non porsi parecchie domande perché i componenti sono abituati a vivere in un mondo fatato, fatto di porte aperte, lauti stipendi e privilegi inauditi. Non sanno cosa vuol dire disoccupazione, non sanno cosa vuol dire campare con poche centinaia di euro al mese, non sanno cosa vuol dire avere il cancro perché sotto casa i rifiuti bruciano ed emettono diossina ogni giorno.

PRESIDENTE Loro, evidentemente, non vivono la tragica realtà di un Paese finito allo sfascio…
oppure lo comprendono, ed è per questo che anziché occuparsi dei veri problemi dei cittadini, si preoccupano di non perdere la situazione di privilegio in cui vivono delegando tutto alle prossime generazioni!

E’ questo il loro vero senso della responsabilità!!

Il voto che stiamo per esprimere, di fatto è inutile.
Le decisioni VERE sono state già prese da tempo e fuori da quest’aula.

Noi stanotte, abbiamo dato dimostrazione di come vorremmo combattere la guerra dentro cui ci sentiamo, e di quali SIANO le “armi” che vogliamo utilizzare: lavoro duro, buone proposte e DE-MO-CRA-ZIA!!!

Sono queste le armi di DISTRUZIONE DI CASTA!!

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